Collana: Fuori collana
La chiesa e il villaggio “SS. Annunziata” a Messina
Storia - Arte - Tradizioni
anno2015
pagine168
formato17x24
ISBN978-88-7820-446-1
prezzo€ 13.00

Sicuramente nessuno dei quarantotto, antichi “Casali” che compongono il territorio comunale di Messina, può vantare come quello della “SS.Annunziata” le illustri presenze nel passato di personaggi che hanno fatto la Storia, non solo quella locale bensì quella che ha varcato i confini della Sicilia per essere conosciuta in campo nazionale e anche oltre. Il 25 marzo del 1434, infatti, in un’umile stalla ancora oggi conservata e trasformata in tempietto nella via Caprera del Villaggio SS. Annunziata, veniva al mondo in circostanze prodigiose Smeralda Calafato, la Santa Eustochia che è stata canonizzata a Messina l’11 giugno 1988 dal Santo Padre Giovanni Paolo II (evento di portata storica e unico nella sua eccezionalità perché mai pontefice si è spostato dalla residenza vaticana per recarsi nella città natale del personaggio da santificare). 

Santa Eustochia che è stata faro di luce divina e fulgido esempio di virtù e profonda religiosità nelle Messina del Quattrocento e che continua ad esserlo, con la sua presenza fisica nella splendida chiesa di Montevergine in via 24 Maggio, nella Messina del 2000. 

Fra il 20 e il 21 luglio del 1575, invece, nella casa paterna di Contrada “S. Alessio” al Villaggio SS. Annunziata, moriva il grande umanista e scienziato del ‘500 Francesco Maurolico. 

Di questo e di tant’altro fornisce ampia ed esaustiva conoscenza questo bel libro dell’architetto Nino Principato che attraverso un’agile e approfondita narrazione mette in luce storia, arte, architettura e tradizioni del vetusto Villaggio “SS. Annunziata” e in particolare della chiesa parrocchiale. 

Un libro, ancora, che oltre ai parroci che si sono succeduti alla guida della parrocchia a partire dal sec. XVI, rende il giusto omaggio a mezzo secolo di intensa, incessante e produttiva attività a favore della chiesa e del territorio della “SS. Annunziata” di Mons. Vincenzo D’Arrigo, il cui notevole impegno è stato profuso a piene mani nel rendere sempre più accogliente e splendida la “Casa del Signore” e la Parrocchia a Lui affidata dall’allora, indimenticato Arcivescovo Mons. Francesco Fasola.8 

In una città come Messina cui il terremoto del 28 dicembre 1908 (ma anche la successiva, dissennata ricostruzione con arbitrarie demolizioni di quanto il sisma aveva lasciato in piedi) ha cancellato il suo originario centro storico, i Villaggi ne rappresentano oggi l’antico “genius loci”, essendo custodi di un cospicuo patrimonio di beni artistici e monumentali, significative e preziose testimonianze del passato come il Villaggio SS. Annunziata. (...)